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Corsi precongressuali

5 Corsi precongressuali: sono aperte le iscrizioni, a titolo gratuito, fino ad esaurimento dei posti.

Tutte le informazioni utili per la registrazione sono disponibili nella sezione Iscrizioni del sito.

Corso 1
HIV Reservoir

Moderatori: S. Rusconi (Milano), M. Santoro (Roma)

martedì, 22 maggio 2018

Aula Orange 1 - 13.30-16.00

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La terapia antiretrovirale ha indubbiamente portato ad un allungamento della vita ed a un miglioramento della stessa per le persone HIV-positive che seguiamo in ambulatorio, ma, altrettanto sicuramente, il controllo della replicazione di HIV nel plasma non ha corrisposto ad un controllo altrettanto valido nei serbatoi anatomici e cellulari. Ciò rappresenta il maggiore ostacolo all'eradicazione di HIV. Questo corso ha l'obiettivo di approfondire le tematiche innovative legate alla persistenza del reservoir di HIV, dal punto di vista virologico, laboratoristico e clinicoterapeutico.

Dove si nasconde HIV: tessuti, incluso il sistema nervoso centrale, e serbatoi cellulari
13.30 - 13.50 Il punto di vista del clinico Paola Maria Cinque, Milano
13.50 - 14.10 Il punto di vista del virologo Claudia Alteri, Roma
14.10 - 14.20 Discussione
I marcatori virologici per monitorare il reservoir virale nelle persone HIV-positive
14.20 - 14.40 Il punto di vista del clinico Carmela Pinnetti, Roma
14.40 - 15.00 Il punto di vista del virologo Isabella Bon, Bologna
15.00 - 15.10 Discussione
Come colpire il reservoir di HIV durante l'infezione acuta
15.10 - 15.30 Il punto di vista del clinico Gabriella D'Ettorre, Roma
15.30 - 15.50 Il punto di vista del virologo Isabella Abbate, Roma
15.50 - 16.00 Discussione

Corso 2
Le infezioni opportunistiche: sfide diagnostiche e problematiche cliniche

Moderatori: C.M. Mastroianni (Roma), C. Mussini (Modena)

martedì, 22 maggio 2018

Aula Spalato - 13.30-16.00

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Negli ultimi anni le linee di attività dei ricercatori e clinici si sono concentrate, peraltro con notevole successo, sul miglioramento delle strategie di terapia antiretrovirale e prevenzione dell'infezione da HIV. D'altra parte è diminuita l'attenzione sul primo capitolo della storia dell'HIV/AIDS, le infezioni opportunistiche, che ancora oggi rappresentano una importante causa di morbilità e mortalità soprattutto nei pazienti con diagnosi tardiva di infezione da HIV. Di qui la necessità di rinvigorire l'attenzione e l'esperienza per le patologie infettive opportunistiche AIDS-correlate. Lo scopo del corso è quello di fornire aggiornamenti sugli aspetti diagnostici e di gestione clinica delle principali infezioni opportunistiche in corso di AIDS.

13.30 - 14.00 Diagnosi delle infezioni opportunistiche nella nuova era della microbiologia Maurizio Sanguinetti, Roma
14.00 - 14.30 Diagnostica e gestione clinica della sifilide Antonella Cingolani, Roma
14.30 - 15.00 Micosi invasive emergenti Claudia D'Agostino, Roma
15.00 - 15.30 Infezioni opportunistiche del SNC Paola Maria Cinque, Milano
15.30 - 16.00 Patologie opportunistiche tropicali Antonio Cascio, Palermo

Corso 3
La gestione della terapia antiretrovirale: nuove opzioni diagnostiche

Moderatori: A. Di Biagio (Genova), F. Maggiolo (Bergamo)

martedì, 22 maggio 2018

Aula Pola - 13.30-16.00

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L'evoluzione della patologia da HIV richiede un aggiornamento costante del processo gestionale dei pazienti sieropositivi. Il management deve adattarsi alle condizioni del paziente, sia di tipo infettivologico che legate all'invecchiamento o alle diverse co-morbosità. Lo sfruttare le nuove tecnologie di laboratorio, il rivalutare parametri da tempo utilizzati, l'approfondire aspetti peculiari e lo sfruttare nuove opportunità tecnologiche fanno parte di questo aggiornamento.

13.30 - 14.00 Recupero immunologico: linfociti CD4 e cosa altro? Alessandra Bandera, Monza
14.00 - 14.30 Viremia residua a basse copie: dalla definizione alla gestione Saverio Parisi, Padova
14.30 - 15.00 Frailty nei pazienti HIV: come definirla e quantizzarla? Marco Borderi, Bologna
15.00 - 15.30 Co-morbosità emergenti: focus su focus su ipertensione Giuseppe Vittorio De Socio, Perugia
15.30 - 16.00 Nuovi strumenti gestionali: calcolatori online, punteggi ed applicazioni informatiche Sergio Lo Caputo, Bari

Corso 4
Prendere decisioni in sanità: l'approccio GRADE

Moderatori: E. Girardi (Roma), G. Madeddu (Sassari), L. Sarmati (Roma)

martedì, 22 maggio 2018

Aula Cesarea - 13.30-16.00

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Il metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation) nasce dalla necessità di standardizzare e rendere trasparente il processo con cui vengono valutate la qualità delle prove disponibili e la forza delle raccomandazioni per la produzione di linee-guida.
Nato nel 2000, è diventato lo strumento di riferimento per la formulazione di raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze. Un aspetto peculiare del metodo GRADE è l'integrazione della valutazione della qualità metodologica delle prove disponibili con altri aspetti quali: fattibilità e trasferibilità dell'intervento proposto; benefici e rischi attesi e la loro rilevanza; implicazioni organizzative, economiche, sociali e finanziarie.
Lo scopo di questo corso è presentare le caratteristiche principali di questo metodo ed illustrare alcuni casi concreti della sua applicazione nell'ambito delle malattie infettive.

13.30 - 13.45 Introduzione Enrico Girardi, Roma
13.45 - 14.05 Il metodo GRADE: principi generali Marina Davoli, Roma
14.05 - 14.25 Il metodo GRADE per la produzione di raccomandazioni cliniche Laura Amato, Roma
14.25 - 14.50 Formulare un quesito: il metodo PICO e le linee guida Italiane di terapia antiretrovirale Enrico Girardi, Roma
14.50 - 15.15 Valutare le evidenze con GRADE: analisi di pubblicazioni scientifiche Loredana Sarmati, Roma
15.15 - 15.40 GRADE dall'evidenza all'indicazione: guidance ECDC sulla prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili nelle carceri Giordano Madeddu, Sassari
15.40 - 16.00 Discussione e conclusioni Enrico Girardi, Roma
Giordano Madeddu, Sassari
Loredana Sarmati, Roma

Corso 5
Competenze avanzate degli infermieri

Moderatori: G.P. Oliva (Roma), E. Zampieri (Roma)

martedì, 22 maggio 2018

Aula Volubilis - 13.30-16.00

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Le competenze avanzate degli infermieri sono, nei fatti, una realtà incontestabile e dalla quale non si può più retrocedere in considerazione dell'accordo Stato-Regioni del 2013 e del comma 566 della Legge di stabilità 2015. Il corso precongressuale vuole con i suoi contenuti dimostrare come gli infermieri mettono già in campo le competenze avanzate acquisite, sia nella pratica clinica che in quella gestionale e di ricerca, con l'obiettivo di dare da un lato qualità all'utente e dall'altro far riconoscere le suddette competenze agli altri componenti del gruppo curante, di cui l'infermiere è una figura cruciale.

13.30 - 13.45 Saluti e presentazione del corso Gian Piero Oliva, Roma
Erika Zampieri, Roma
La complessità assistenziale infermieristica in ambito infettivologico
13.45 - 14.15 Una esperienza di rilevazione con ICA-DAMI nell'INMI Spallanzani Alessia De Angelis, Roma
14.15 - 14.45 Distress Management scale: l'esperienza della UOC Immunodeficienze virali dell'INMI Spallanzani Fabio Cannone, Roma
Gian Piero Oliva, Roma
La gestione dei pazienti affetti da lesioni cutanee difficili
14.45 - 15.15 Appropriatezza nella continuità assistenziale al paziente con lesioni cutanee difficili Rosa Rita Zortea, Gorizia
15.15 - 15.45 Il paziente affetto da lesioni cutanee difficili infette da germi multiresistenti: un caso clinico Erika Zampieri, Roma
15.45 - 16.00 Discussione e conclusioni Gian Piero Oliva, Roma
Erika Zampieri, Roma
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